Disincanto e passione. Per un'etica civile nei «tempi bui» Di Giovanni Stanghellini

«Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. La passione è motus animi diretto verso la realtà». Giovanni Stanghellini.La Storia conosce periodi in cui lo spazio pubblico si oscura e il mondo diventa così incerto che le persone non chiedono più alla politica se non di prestare attenzione ai loro bisogni vitali, ai loro interessi individuali e alla loro libertà privata. Tempi bui, contrassegnati dall’individualismo estremo, dalla svalutazione dei rapporti sociali intesi come reciprocità e mutualità e dalla loro riduzione a finalità meramente utilitaristiche; controvalori, questi, accompagnati, anzi sorretti, dall’indifferenza e dal fatalismo. Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. Il disincanto è l’intelligenza del negativo, cioè la capacità di riconoscere il negativo che è nella realtà. Ma questa intelligenza è tenebra se non è rischiarata da una forza civile e morale: la simpatia per l’umano. La passione è motus animi diretto verso la realtà. Tanto più c’è passione, tanto più c’è contatto con la realtà poiché le passioni, muovendoci e commuovendoci, ci rendono più consapevoli della nostra esistenza e ci fanno sentire più reali e connessi con gli altri. Questo testo passa in rassegna le figure della speranza, dell’utopia, della povertà e dell’eros, convocando anche la poesia.Psychiatry after Kraepelin: Ambition, Images, Practices 1926–2026 brings together an outstanding group of contributors to reflect on the centenary of Emil Kraepelin’s death—one of the most influential figures in shaping psychiatry’s medical identity. Moving both through and beyond Kraepelin’s legacy, the volume is grounded in an understanding of psychiatry as a field that is not only medical, but also deeply social and personal in nature.This is an Open Access book. Spanning a wide methodological, geographical, and chronological range, the chapters draw on insights from multiple disciplines and the lived experiences of mental health service users. Together, they illuminate both some key scientific and clinical advances in psychiatry and some profound—and at times catastrophic—failings that have marked its history. Embracing a pluralism of perspectives, this timely volume offers critical reflections and constructive insights for addressing some of the most pressing challenges facing mental health care in an increasingly conflicted world.Psychiatry after Kraepelin is an essential text for current and aspiring psychiatrists; a resource not just for the personal library but also to trigger vital discussions in clinical and educational supervision and journal clubs worldwide. Subodh Dave Dean, Royal College of Psychiatrists, Professor of Psychiatry, University of Greater ManchesterPsychiatry after Kraepelin is a thoughtful, clever, and intelligently compiled handbook on the path dependencies that have shaped psychiatry. The editors' modest description of the book as a "montage" does not do justice to its significance. Rather, it is a valuable resource that offers insights into the historical and philosophical contexts that have influenced current perspectives on psychiatry, with both positive and negative effects on humanity, mental health and public health.” Heiner Fangerau Professor and Head of Department of History, Philosophy and Ethics of Medicine, Heinrich-Heine-Universität Düsseldorf.

10 Aprile

Open Day

Open Day

10 Aprile 2026

19:00 - 21:00

Online su Zoom

Collegati Qui
Studenti della scuola seduti nel chiostro
Docenti
Presenti All'Evento:

Gilberto Di Petta

Direttore, fondatore e
docente

Giovanni Stanghellini

Fondatore e docente

Mario Rossi Monti

Fondatore e docente